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La fede vince ogni prova


All’inizio della Quaresima siamo proiettati in un ambiente particolare, il deserto, nel quale Gesù viene condotto dall’azione dello Spirito. Per quale motivo? Per essere tentato dal diavolo, ci spiega Matteo. Dunque un passaggio per nulla casuale, ma voluto. Gesù, vero uomo e vero Dio, sta nella prova per ben 40 giorni, e alla fine, nel momento in cui sente i morsi della fame e della sete, vede comparire davanti a sé il diavolo. Il diavolo gli fa delle proposte in apparenza utili per risolvere la crisi: trasformare le dure pietre in morbido pane, saltare giù dal tempio sapendo che gli angeli lo salveranno, possedere tutti i regni della terra a condizione di adorare non più il Padre, ma lui, il diavolo. Gesù risponde puntualmente a ogni provocazione opponendo la Parola di Dio, prendendo quei versetti della Bibbia in cui ci viene detto che non viviamo solo di pane, ma di ciò che Dio ci dice e che tutto ciò di cui abbiamo bisogno per essere ricchi è l’amore del Signore, amarlo, adorarlo, vivere in comunione con lui. Definitiva poi l’espressione finale: “Vattene Satana!”.
Gesù avrebbe potuto fare tutto quello gli chiedeva il diavolo, avrebbe ad esempio potuto trasformare le pietre in pane e così sfamarsi. Dove sta il senso di questa scelta di Gesù? Gesù ha preso la natura umana, è diventato come noi creature, e noi sappiamo bene, in quanto creature, che non possiamo modificare la realtà, che non possiamo evitare la via ordinaria dell’esistenza, in cui bisogna faticare per vivere, in cui bisogna imparare ad affidarsi totalmente a Dio e a non cedere all’idea di farci da soli, come se tutto dipendesse dalle condizioni in cui siamo. Questo è un dato fondamentale. Gesù non si è sottratto al limite, lo ha abitato con un totale affidamento al Padre. Nella serenità, nella pace, nell’amore confidente. In questo momento storico in cui tante situazioni - compresa l’emergenza sanitaria - rischiano di offuscarci la vista e farci pensare che le nostre esistenze si reggano su decisioni e situazioni umane, questa parola di assoluta fiducia nella cura del Padre verso di noi è una iniezione di vita!
Gesù ci sta dicendo che l’affidamento pieno a lui ci permetterà di attraversare anche il deserto più ostile e che stando uniti a lui riceveremo il necessario pur nelle difficili condizioni in cui la realtà può costringerci. Affidarci alla Parola che il Signore ci consegna questa domenica allora è un’immersione nella fiducia. Sentiamo la voce di Maria che incalza: “qualunque cosa vi dica, fatela! Non abbiate timore”. Qualunque sia la situazione in cui siamo chiamati a stare, Gesù ci guarda con amore e tenerezza e ci incoraggia a non temere, a restare calmi, nella fiducia che il Padre sa e provvede.
“Non di solo pane vivrà l’uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio” (Mt 4,4). Parole che ci entrano dentro e cambiano il nostro sguardo. Gesù qui sta citando l’insegnamento del Deuteronomio (Dt 8,3). Ma c’è anche un altro punto della Bibbia in cui è ripreso ed è il libro della Sapienza in cui è detto: “Non le diverse specie di frutti nutrono l’uomo, ma la tua parola tiene in vita coloro che credono in te” (Sap 16,26). Una espressione ancora più radicale: il Signore ci tiene in vita, non altro. E allora su questa Parola possiamo sperare – dove sperare equivale a certezza di fede! -, e anche nel silenzio di tutte le cose, possiamo attendere la fioritura, che Dio ha promesso e quindi realizza.

1° marzo 2020
Mt 4,1-11
I domenica di Quaresima

In quel tempo, 1 Gesù fu condotto dallo Spirito nel deserto, per essere tentato dal diavolo. 2Dopo aver digiunato quaranta giorni e quaranta notti, alla fine ebbe fame. 3Il tentatore gli si avvicinò e gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, di' che queste pietre diventino pane». 4Ma egli rispose: «Sta scritto:
Non di solo pane vivrà l'uomo,
ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio».
5Allora il diavolo lo portò nella città santa, lo pose sul punto più alto del tempio 6e gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, gèttati giù; sta scritto infatti:
Ai suoi angeli darà ordini a tuo riguardo
ed essi ti porteranno sulle loro mani
perché il tuo piede non inciampi in una pietra».
7Gesù gli rispose: «Sta scritto anche:
Non metterai alla prova il Signore Dio tuo».
8Di nuovo il diavolo lo portò sopra un monte altissimo e gli mostrò tutti i regni del mondo e la loro gloria 9e gli disse: «Tutte queste cose io ti darò se, gettandoti ai miei piedi, mi adorerai». 10Allora Gesù gli rispose: «Vattene, Satana! Sta scritto infatti:
Il Signore, Dio tuo, adorerai:
a lui solo renderai culto».
11Allora il diavolo lo lasciò, ed ecco, degli angeli gli si avvicinarono e lo servivano.

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