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Accordati col suo cuore

Mettersi d’accordo. Questo il cuore del Vangelo della domenica (cf. Mt 18,15-20). Gesù getta il suo sguardo ampio e penetrante sui conflitti che segnano le relazioni tra persone e individua una modalità per venirsi incontro e verificare il senso delle tensioni che si vivono. Per mettersi d’accordo infatti due o più persone devono per prima cosa trovare il coraggio di prendere le distanze dai loro stati emotivi e scegliere di guardarsi negli occhi, di parlarsi con lo scopo di verificare quello che è accaduto e come è stato vissuto dalle parti in causa. Il messaggio cristiano, tacciato talvolta di buonismo, è invece tutto l’opposto: è esigente e richiede una buona dose di coraggio, il coraggio che soltanto l’amore-carità può suscitare. Dietro l’impegno di cui parla Gesù, che è quello di cercare l’altro – anche se ha sbagliato verso di noi – per portare alla luce le vere motivazioni e perciò individuare vie di riconciliazione, dietro questo sforzo, questo uscire da noi stessi c’è infatti la spinta interiore dell’amore. Quel Dio che ci ha cambiato il cuore e che costantemente ce lo cambia, affinandolo e rendendolo sempre più simile alla sua sensibilità, Lui è la sorgente segreta di questi gesti tanto straordinari quanto semplici, piccoli. Soltanto l’amore – di Dio – ha forza creatrice. Perché non è un amore che vive di gratificazioni ma è un amore sofferente, che nella sofferenza genera novità e fa nascere scintille di perdono dove c’è freddezza e ostilità. Mettersi d’accordo allora non è umanamente possibile, pur sembrando ad alcuni così. L’accordo infatti è quello generato dallo Spirito Santo, accolto e lasciato libero di abbassare gli egoismi e le durezze e creare la comprensione e l’accoglienza.


Maria che non ha mai conosciuto un attimo di disarmonia nei confronti del cuore del Padre, ha sempre lavorato – con la preghiera, l’offerta, l’amore – a favore della pace. A Pentecoste la sua presenza tra i discepoli dice questo suo darsi da fare concreto e fattivo – mettendoci del suo, non a parole – affinché quell’amore portato da Gesù, quella fiducia nelle vie di Dio e quella speranza di vita potessero continuare a dimorare nei loro animi. Maria ci mostra quanto è importante verificarci su questa maturità di fede. Se davvero Dio ci ha cambiato il cuore, ci sentiamo una missione su questa terra – direbbe il Papa -  ossia sappiamo e sentiamo che dobbiamo fare il possibile per far emergere il positivo da qualunque situazione, fosse anche la più nera, e perciò lasciamo ogni giudizio a Dio e lavoriamo instancabilmente per permettere a ognuno di venir fuori con la sua parte migliore. 

La capacità di donazione di Maria in questo senso supera ogni nostra considerazione. Il suo cuore di Madre era sempre a preoccuparsi per i suoi figli perché in loro vincesse Gesù e venisse allontanata ogni suggestione maligna. Questo anche è stato un martirio del cuore per Maria, dopo quello patito per suo Figlio. A lei ci rivolgiamo per contemplare le profondità di queste parole di Gesù, per capire che le cose semplici, come il mettersi d’accordo, sono in realtà tante volte scelte eroiche che solo l’amore rende possibili ed efficaci. Maria nell’intimo del colloquio con lei e negli eventi con cui ci parla, ci insegnerà come viverlo. 

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