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Maria, esperta di cose nuove

«Ecco, io faccio una cosa nuova: proprio ora germoglia, non ve ne accorgete? Aprirò anche nel deserto una strada» (cf. Is 43,16ss). La novità di Dio è al centro delle letture di questa quarta domenica di Quaresima. Gesù, nel Vangelo, posto in mezzo a una grande scena di accusa verso una donna considerata peccatrice, non si lascia intrappolare dai giudizi umani. Scrive invece col dito per terra la nuova legge del perdono. Mostra la bellezza della sua misericordia che, sola, può rispondere al bisogno di riconciliazione del cuore umano. Il cuore debole che cade in peccato non ha bisogno dell’atto di accusa, perché l’accusa distrugge, annienta, spegne la speranza; ha bisogno invece del perdono, per ritrovare l’armonia perduta e ricominciare a vivere.

Maria, nostra madre, è esperta di cose nuove che germogliano dal tronco secco delle nostre storie. Lei stessa, vergine incapace di generare, accoglie la vita dal tocco dello Spirito Santo. In quel deserto apparente Dio ha aperto una strada nuova. Gli è bastato quel semplice sì, fatto di fiducia e di gioiosa accoglienza per ridare vita al mondo, ormai morto sotto il peso dei suoi mali. Maria oggi ci ripete: “Apriti anche tu allo Spirito, non chiuderti alla novità, non fare del tuo modo di pensare un idolo, che ti esclude dallo stupore delle cose nuove che Dio suscita anche adesso”.


Ce ne accorgiamo spesso di quanta fatica facciano le persone a lasciare se stesse per fare spazio alla novità dello Spirito. Questa novità giunge con semplicità, parla al cuore, mostra vie di accoglienza e condivisione percorribili. Ma molti preferiscono la diffidenza e l’indifferenza, che impediscono a Dio di farsi presente attraverso la gioia della comunione e delle relazioni. Maria ci aiuta a non rattristarci davanti a questi deserti, ma a perseverare e a credere nuovamente nella forza dell’accoglienza e della fraternità. Lei ci incoraggia a non cedere allo scoraggiamento quando ci sentiamo soli nella battaglia, perché se Dio può aprire una strada nel deserto, vuole anche dire che ci sono delle possibilità da realizzare e da percorrere insieme con gli altri, per lo meno con chi vorrà camminare con noi. Oggi Maria ci aiuta ad aprirci a questa novità che Gesù vuole scrivere nella nostra storia, e che parla il linguaggio del perdono e dell’amore. A noi contemplare questo germoglio carico di futuro e di bellezza, a noi concretizzare questa novità di vita imprimendo passione e gioia ad ogni più ordinaria azione. 

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